Unicredit

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Fase incerta per UniCredit, uno dei principali gruppi di credito in Italia e in Europa. Il movimento che ha caratterizzato il titolo da inizio 2015 e che lo ha portato da 4.8 euro ad oltre 6.5 euro, ha perso momentum e sembra essersi arrestato. I dati societari parlano di un primo trimestre 2015 positivo con utili per 512 milioni di euro in linea con le attese degli analisti ma comunque in calo del 28% rispetto allo stesso dato dello scorso anno. Dal punto di vista grafico, nelle ultime sedute i prezzi si sono arrestati al raggiungimento dell´area 6.5-6.6 euro formando una solida resistenza che anche nel passato si era delineato come un significativo livello. Attualmente non ci sono segnali di una possibile inversione di tendenza, anche se i corsi stanno testando il floor del supporto dinamico valido da inizio anno transitante in area 6.2 euro, senza però averlo ancora rotto. Nel caso di ripartenza e violazione della fatidica resistenza sopracitata potranno rivelarsi profittevoli delle strategie basate sulla forza con obiettivo almeno il raggiungimento dei 7 euro. Viceversa, la rottura della trendline, e quindi dei 6.2 euro, coadiuvata da un aumento dei volumi, potrebbe indicare un´inversione di tendenza da seguire con strategie di vendita.

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